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Zen is simple and revealed...
Harada Roshi

Domande e risposte


Questions and Answers

During sesshin meditation retreat there is samu practical work Could you give some pointers to how do samu not the work of the hands but of how to use the mind please.


Durante i ritiri di meditazione, sesshin, si fa il samu, lavoro manuale. Per piacere, può darmi qualche indicazione su come usare la mente nel fare il samu?

January 11, 2014, 8:16 pm


When sitting in the Zendo the seated posture is a good support for your mind. Do not get fooled though by that silence. There are those who follow thoughts, those who intoxiacte themselves, those who have a good concentration at the beginning but then get weaker - there are many types of people. To really be able to sit until you forget your body in the surroundings is rarely possible. Hakuin Zenji said: The practice in daily life is worth 10.000 times then the sitting practice. You need your complete concentration to become one with the work. Yet working on concentration during samu strengthens your concentration of zazen a lot faster. To not mix in unnecessary thoughts works well. When there are other thoughts entering, it is hard to do the work well. That is why it is possible during concentration in daily work to suddenly encounter your true life energy.


Quando si siede nello Zendo la postura seduta è un buon supporto per la mente. Ma non fatevi ingannare da quel silenzio. Vi sono quelli che seguono i pensieri, quelli che si inebriano, quelli che hanno una buona concentrazione all'inizio che poi si indebolisce – ci sono molti tipi di persone. Essere realmente capaci di sedere fino a dimenticare il corpo nell'ambiente è possibile raramente. Hakuin Zenji disse: “La pratica nella vita quotidiana vale 10.000 volte la pratica seduta. Hai bisogno di una concentrazione completa per diventare uno con il lavoro. Quindi lavorare sulla concentrazione durante il samu rinforza la tua concentrazione in zazen molto più velocemente. Non invischiarsi in pensieri non necessari funziona bene. Quando entrano pensieri estranei è difficile lavorare bene. Per questo è possibile durante la concentrazione nel lavoro quotidiano incontrare la propria energia vitale vera.





In one sesshin I attended there were only two required sanzen. The first and the last. In home practice there is no sanzen. What are your thoughts on this?


In una sesshin a cui ho partecipato c'erano solo due sanzen a richiesta. Il primo e l'ultimo. Nella pratica a casa non c'è il sanzen. Qual è la sua opinione su questo argomento?

January 11, 2014, 3:03 pm



Sanzen is a mirror that is reflecting you. Actually everything in this world is your mirror. That is why we ask: Who sees? Who hears? Who stands? Who sits? It is this world outside that constantly is teaching us who we are. Don´t get used by the idea of these being only objects. In this way you are constantly doing sanzen.



Sanzen è uno specchio che ti riflette. In realtà ogni cosa nel mondo è il vostro specchio. Per questo ci chiediamo: Chi vede? Chi sente? Chi sta? Chi siede? E' il mondo esterno che ci insegna costantemente chi siamo. Non abituatevi all'idea che siano solo oggetti. In questo modo state facendo costantemente sanzen.





I have suffered with anxiety and panic attacks for many years...mostly the situations i fear never happen but i cant stop worrying Is it safe to do basic meditation if you have such mind problems? I don't want to make things worse.


Soffro di ansia e attacchi di panico da molti anni … per lo più le situazioni di cui ho paura non si avverano, ma non posso fare a meno di preoccuparmi. E' sicuro fare la meditazione di base se si hanno questi problemi mentali? Non vorrei peggiorare le cose.

January 8, 2014, 9:16 pm


If you do not want to make your condition worse, rather than sitting zazen for a long time, it would be best to do "one breath zazen". Letting go of the tension in your shoulders, chest, arms, diaphragm, even if it feels a bit difficult at the beginning, to exhale to the point where you feel that you cannot exhale further. Practice exhaling. If you can exhale to the very end of your breath, you will feel how your head becomes more and more empty, free from unsettling feelings.


Se non vuoi peggiore la tua condizione, piuttosto che sedere in zazen per un lungo periodo, sarebbe meglio fare “zazen di un respiro”. Lascia andare la tensione delle spalle, del petto, delle braccia, del diaframma, anche se sembra un tantino difficile all'inizio, espira fino al punto in cui senti di non potere espirare oltre. Pratica l'espirazione. Se puoi espirare fino alla fine del tuo respiro, sentirai come la tua testa diventa sempre più vuota, libera da sensazioni inquietanti.





What is the best way to quieten the mind during zazen? Thoughts just drive you crazy at times. Please advise.


Qual è il miglior modo per calmare la mente durante zazen? A volte i pensieri ci fanno impazzire. Mi può dare un consiglio?

January 3, 2014, 3:21 pm



In daily life we live a life based on thoughts. That is why we constantly think in the midst of our busy life. And then when we sit, it is as if we concentrate on creating even more thoughts. To cut those, isn´t that zazen ? If you pay attention to them, they are overwhelming and there is no end to them. Yet sitting and seeing how overwhelming they can be at times, if you decide it gets too much and give up, that is the end to this. So concentrate on your breathing, feel your actual breathing. To not pay attention to the thoughts is correct zazen. You cannot sit half thinking half breathing. You need to put your life on the line, or else you are wasting your time. From the top of your head to the ground under your feet, you need to throw all of it into your concentration. Like Shido Muman Zenji said: "While being alive to die and to die completely and then everything you do is good." Please keep repeating this to yourself and I pray for your continued efforts.



Nella vita quotidiana viviamo un'esistenza basata sui pensieri. Ecco perché pensiamo costantemente durante la nostra vita indaffarata. Poi quando ci sediamo, è come se ci concentrassimo a produrre ancora più pensieri. Tagliarli, non è questo zazen? Se vi presti attenzione, i pensieri ti sopraffanno e non finiscono più. Invece sedendo e osservando come possano essere soverchianti a volte, se decidi che è troppo e li lasci perdere, questo è il modo di porvi fine. Concentrati sul tuo respiro, senti il tuo vero respiro. Non prestare attenzione ai pensieri è zazen corretto. Non puoi sedere metà pensando e metà respirando. Hai bisogno di mettere in riga la tua vita, altrimenti stai perdendo tempo. Dalla cima della testa fino a terra sotto i tuoi piedi, devi infilare tutto dentro la tua concentrazione. Come disse Shido Muman Zenji: “Morire mentre si è vivi e morire completamente, allora qualunque cosa farai sarà buona.” Per piacere continuate a ripetervi questa cosa e io pregherò che voi continuiate i vostri sforzi.





Since meeting you and experiencing a Sesshin for the first time I haven't been able to adjust to my life in society. I used to have doubts but I know I'm here to awaken. I know If i commit to becoming a monk it will be the rest of my life. How do I find the strength to leave my family forever?


Da quando l'ho incontrata e ho fatto la mia prima esperienza di una Sesshin non sono stato capace di adeguare la mia vita nella società. Sono abituato ad avere dubbi, ma so che sono qui per risvegliarmi. So che se prendo l'impegno di diventare monaco sarà per il resto della mia vita. Come posso trovare la forza di lasciare la mia famiglia per sempre?

December 30, 2013, 6:40 pm


People have karmic chances in their life. These karmic conditions are not something that ties us down, but we also cannot ignore them. It is the meeting between people. The most important point on the Buddha´s path is to not ignore reality, meaning that you cannot destroy the karmic chance which was given to you. But rather look, how can you use this karmic situation in the best possible way for awakening, for that you need to make efforts. Not throwing your family away, but supporting your family, and at the same time making your path and wish for awakening reality. There was the lay practitioner Hokoji, who became awakened with his whole family. In the same way you can make efforts to support your family on their path of realization and work on your own at the same time.



Le persone hanno situazioni karmiche nelle loro vite. Queste condizioni karmiche non ci tengono legati mani e piedi, ma non possiamo ignorarle. E' l'incontro tra le persone. Il punto più importante lungo il sentiero di Buddha è non ignorare la realtà, il che significa che non puoi distruggere le situazioni karmiche che ti sono state date. Ma piuttosto guardare come usare la situazione karmica nel miglior modo possibile per ottenere il risveglio, dovi impegnarti in questa direzione. Non gettare via la tua famiglia, ma supportarla, e nello stesso tempo fare il tuo percorso e sperare nel risveglio nella realtà. Ci fu un praticante laico, Hokoji, che ebbe il risveglio con tutta la sua famiglia. Allo stesso modo puoi fare lo sforzo di supportare la tua famigliam, lungo il suo percorso di realizzazione, e contemporaneamente lavorare sul tuo.



In the good article on Keisaku on this site it is written 'to not allow anyone to be sitting in a half hearted manner.' and 'This circuit is the best time to correct untidy postures.' When and how shall a Keisaku person interfere with half hearted sitting or untidy position?


Nel bell'articolo sul Keisaku pubblicato su questo sito vi è scritto "non permettere a nessuno di stare seduto in maniera svogliata" e " questo giro è il momento miglioe per correggere posture scomposte". Quando e come può il keisaku interferire con sedute svogliate o posizioni scomposte?

December 29, 2013, 1:33 pm


In a Zen dojo this is clearly decided: When the person carrying the Keisaku - Junkei - is doing the first quick walking round, during this time the posture can be corrected. If the back is not straight and slumped backwards, the Keisaku can be placed behind the person´s back in order to help straighten it. Often when sitting long hours, one is not aware of one´s posture anymore. During the actual round of zazen when walking slowly with the Keisaku, a touch with the Keisaku on one shoulder can remind the person to return to intensity in sitting and not sitting half heartedly.



Questa cosa, in un dojo Zen, è stabilita chiaramente: Quando la persona che porta il Keisaku - Junkei - fa il primo giro veloce, in questo momento può essere corretta la postura. Se la schiena non è dritta ed è curvata all'indietro, per aiutare la persona a raddrizzarla, il Keisaku può essere posto dietro la sua schiena. Spesso, quando si sta seduti per lunghe ore, non si è più consapevoli della propria postura. Durante l'effettivo giro di zazen nel camminare lentamente con il keisaku, un tocco con il keisaku su una spalla può ricordare alla persona di tornare alla concentrazione della seduta e non sedere svogliatamente.





What is the mind in Zen and what is it's connection to the brain? Is the mind more than the brain and does the mind continue after brain death ?


Cos'è la mente nello Zen e qual è la sua connessione con il cervello? La mente è al di sopra del cervello e la mente sopravvive alla morte del cervello?

December 28, 2013, 1:07 pm


We all have a physical body. Our brain is in our head. In order to make decisions, we use our brain cell activity. That is why the brain is part of the physical body. Yet if we are asked to show where our mind is, our enlightened or unenlightened mind, we don´t know how to respond. The mind expresses itself through the physical body, yet that is not where it actually can be found. When we are sad, tears roll down our face. That is because a sad situation stimulated our body and nervous system and the result are those tears. When we get upset, our nervous system gets triggered and our face becomes red, our muscles harden. Yet when we cool down, nothing of these expressions remain. Our mind had no form, that is the true expression of mind, being without form. 

Our mind without form does not die even when our brain dies. Something that is of form, all that is of form, will eventually die. Yet something that is not born, that does not have a form, also will not decay and die. From the olden days, philosophy and religion were the way to express this mind. God and the devil are two sides of our mind. The 6th Patriarch after Bodhidharuma when hearing these words from a sutra became enlightened: "While residing nowhere constantly expressing freely" Our mind has no form. When filled with joy, we express our joy. When sad we feel sadness. Yet when that state is gone, nothing remains. If we have too many thoughts, we easily get confused by them. If we continue that state of too many extraneous thoughts, then even our body can be effected and can become sick. Yet even then our mind of no form does not get sick. Zazen is the practice of letting go all unnecessary thoughts, so that we do not attract sickness to our physical body.



Tutti abbiamo un corpo fisico. Il cervello è nella nostra testa. Per prendere decisioni usiamo l'attività delle nostre cellule cerebrali. Questo perché il cervello fa parte del nostro corpo fisico. Eppure se ci chiedono di mostrare dov'è la nostra mente, sia essa illuminata o non, non sappiamo cosa rispondere. La mente si esprime attraverso il corpo fisico, tuttavia non è lì che la possiamo trovare. Quando siamo tristi le lacrime scorrono sul nostro viso. Questo perché una situazione triste stimola il corpo e il sistema nervoso e il risultato sono quelle lacrime. Quando siamo contrariati il nostro sistema nervoso si innesca e ci diventa il viso rosso, i muscoli si irrigidiscono. Invece quando ci calmiamo non resta nessuna di quelle espressioni. La nostra mente non ha una forma, questa è la vera forma della mente, essere senza forma.

La nostra mente senza forma non muore nemmeno quando il nostro cervello muore. Una cosa che ha forma, tutto quel che ha forma, alla fine muore. Di contro una cosa che non è nata, che non ha una forma, non si deteriorerà e non morirà. Dai tempi più antichi la filosofia e la religione sono stati i mezzi per esprimere questa mente. Dio e il diavolo sono le due facce della nostra mente. Il Sesto Patriarca dopo Bodhidharma non appena sentì queste parole da un sutra divenne illuminato: “Nel risiedere in nessun posto costantemente ci si esprime senza limiti” La nostra mente non ha forma. Se piena di gioia, esprime gioia. Quando è triste proviamo tristezza. E quando la tristezza va via, non resta niente. Se abbiamo troppi pensieri estranei, allora anche il nostro corpo ne può risentire e ammalarsi. Ma anche in quel caso la nostra mente senza forma non si ammalerà. Zazen è la pratica di lasciare andare tutti i pensieri non necessari, in modo da non attirare malattie sul nostro corpo fisico.





Can I practice with one of my own urgent life questions as a koan? For instance What is reality? What is life? or What am I? Should I focus on one particular question or can the words change naturally?


Posso praticare una delle mie domande esistenziali come un koan? Per esempio Cos'è la realta? Cos'è la vita? Cosa sono io? Dovrei focalizzare una domanda in particolare o le parole possono cambiare spontaneamente?

December 28, 2013, 1:06 pm


Using your life questions as a mantra, your personal koan, the words can change naturally, but do keep your focus on the main question behind all of these questions: WHO is it who perceives these questions? WHO is it who is asking ? From there your mind can truly open.


Usando le tue domande esistenziali come un mantra, il tuo koan personale, le parole cambiano naturalmente, ma tieni l'attenzione sulla domanda principale che sta dietro queste domande: CHI percepisce queste domande? CHI le sta formulando? Da lì la tua mente può aprirsi veramente.





During zazen I can hardly keep the look low. What would you recommend?


Durante zazen ho difficoltà a tenere lo sguardo basso. Cosa può suggerirmi?

December 19, 2013, 8:00 pm


During zazen we look about 1 meter in front of us on the floor, since this is the view which settles us the most, when we can look 50% outside and 50% inside. This is the best way to practice sine we also want to be able to move from our settled state of mind when we have to work in daily life. When we look straight ahead, we perceive too much of the outer world, and thus it is more difficult to enter samadhi. It does help though especially when tired to look straight ahead, and when you can keep your inner eye on your tanden at the same time, you should also be able to concentrate well and sit good zazen.

Durante zazen guardiamo il pavimento davanti a noi a circa un metro di distanza, poiché è questa la visuale che ci stabilizza meglio, quando possiamo guardare 50% fuori e 50% dentro. Questo è il miglior modo di praticare se vogliamo anche essere capaci di muoverci dallo stato mentale stabilizzato dello zazen, nel momento in cui dobbiamo lavorare nella vita quotidiana. Quando guardiamo dritto davanti a noi, percepiamo troppe cose dal mondo esterno, e così è più difficile entrare in samadhi. Sebbene guardare dritto e allo stesso tempo mantenere l'occhio interno sul tanden aiuti molto, specialmente quando si è stanchi, si dovrebbe anche essere capaci di concentrarsi bene e sedere un buon zazen.

I'm 22. From one point of view it seems my life is normal average. I love people around me. Love to make them smile to feel and touch new things around me. But sometimes it's not enough. I get tired very quickly. and my biggest problem is that I love people but I cannot feel it.


Ho ventidue anni. Da un certo punto di vista sembra che la mia vita sia nella media. Amo la gente attorno a me. Mi piace farla sorridere e sentire e toccare nuove cose intorno a me. Ma a volte non è abbastanza. Mi stanco molto presto e il mio problema più grande è che amo la gente ma non riesco a sentirla.

December 14, 2013, 3:31 pm


When we truly love something or someone, we have thrown ourselves away and have become one with the other. As long as we still hold onto the distinctions between ourselves and someone, it is not true love. Loving flowers, I become the flower. Loving astrology, I become the moon. A parent loves their child, feeling one with them. A teacher loves his students and thus can become the mind of the student. The purer we can become in our love for others, forgetting ourselves, the more our love can grow in depth and width. The love between a couple, but also the love for those who walk the same path as we do, love for humanity as well. The Buddha would love all living beings, grasses, trees. Love is the path to awaken to our true life energy, since love is the source of wisdom. There is nothing but love and wisdom that truly matters in our lives.

Quanto amiamo qualcosa o qualcuno veramente, abbiamo gettato via noi stessi e siamo diventati uno con l'altro. Finché manteniamo la distinzione tra noi stessi e l'altro, non è vero amore. Amo un fiore, divento un fiore. Amo l'astrologia, divento la luna. Un genitore ama i figli sentendosi uno con loro. Un insegnante ama i suoi allievi e così può diventare la mente dell'allievo. Più puri diventiamo nell'amore per gli altri, dimenticando noi stessi, più il nostro amore può crescere in profondità e vastità. L'amore tra una coppia, ma anche l'amore per chi fa il nostro stesso percorso, come l'amore per l'umanità. Il Buddha amò tutti gli esseri viventi, prati, alberi. L'amore è il sentiero per il risveglio alla nostra vera energia vitale, poiché l'amore è la fonte della saggezza. Non c'è niente che veramente conti nelle nostre vite se non l'amore e la saggezza.

Is it possible to meet my true self without a Master ?


E' possible incontrare in mio vero sè senza un Maestro?

December 1, 2013, 4:57 pm


Even if there is a teacher, the original mind is your own.The teacher is like the farmer raising vegetables. The farmer can support the vegetables, but from the strength of each seed, the vegetable sprouts forth. In this era people are poisoned by too much stimulation from the outside world, and it has become extremely difficult to concentrate one pointedly. Like in a comedy, we are searching yet not able to meet our true self. That is why especially now it is important to have a teacher point out to you where to place your focus.

Anche se c'è un maestro, la mente originaria è propria. Il maestro è come un contadino che coltiva ortaggi. Il contadino può aiutare gli ortaggi, ma è dalla forza di ciascun seme che germoglia l'ortaggio. In questa epoca la gente è avvelenata da troppi stimoli dal mondo esterno, ed è diventato estremamente difficoltoso concentrarsi in maniera significativa. Come in una commedia, stiamo cercando ma non siamo capaci di incontrare il nostro vero sé. Per questo, specialmente adesso, è importante avere un maestro che ti indichi su cosa porre l'attenzione.


How is it possible that you have this huge amount of energy what is the metode to it?


Com'è possibile che lei abbia tutta questa energia, qual è il metodo?

August 13, 2014, 5:08 pm


I do not have a special method. I only do what is needed and try to not carry along any thoughts. And in my Tanden I can constantly feel energy.


Non ho un metodo pecial. Faccio solamente ciò che occorre e cerco di non portarmi dietro alcun pensiero. E sento costantemente energia nel mio Tanden.

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One Time, our sun and earth will come to an end together with all life. What sense does it make then to save all sentient beings when they once will disappear anyway?


Ad un certo punto, il sole e la terra finiranno e con loro la vita. Che senso ha salvare tutti gli esseri senzienti se dovranno sparire in ogni caso?

August 12, 2014, 2:07 pm


This is a foolish question. As if to say we are born to die. We eat and become hungry again, isn´t it a waste to eat then? In a poem it says: "Not knowing whether there will be rain or storm this fall, I still pick the weeds daily." It depends on each person´s thoughts, whether they kill or give life to humanity.


Questa è una domanda stupida. E' come dire che siamo nati per morire. Mangiamo e torniamo ad essere affamati, allora non è una perdita di tempo mangiare? In un poema si dice: “Non sapendo se in autunno pioverà o ci sarà tempesta, continuo a tirar via le erbacce ogni giorno.” Dipende dai pensieri di ciascun individuo se uccideranno o daranno vita all'umanità.

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The second precept says From the most clear, profound and subtle mind to not consider anything as ones own. Human interaction is also about giving and receiving. If nothing belongs to me how can I give something to others and how can they receive it? And what happens to the idea of generosity?


Il secondo precetto dice “Con la più chiara, profonda e sottile mente, non considerare niente come proprio”. L'interazione umana è anche un dare e ricevere. Se non mi appartiene nulla, come posso dare agli altri e come possono loro ricevere? E che succede all'idea di generosità?

August 7, 2014, 10:27 am


There is nothing in this world that we can call our own, thus we can realize that this is the precept: to not steal. This is how it is being expressed when looked at "from the most clear, profound and subtle mind".

Nature, human's society, our body, in each and every moment they change, and we can realize that we cannot stop anything and keep it at its present state - it will naturally continue to change and evolve. Like the Buddha said: all is like a fleeting dream, like a mirage, like a shadow, like dew, like lightening. There are only things in this world that are not of eternal existence, and that is why we cannot get attached to them. All things that we have are only lend to us. To see these things as not being our possessions is the correct way of looking at them. When we give a present to someone, we are actually not giving something material, but giving our mind, sharing our mind with them. With this kind of healthy mind, we can take responsibility for ourselves and live in a correct way in society. There is nothing that we can call our own. Only because there is the law of karmic connections, someone who is rich was given these riches to take care of them and needs to be ready to give them to others and society anytime they are in need.


Non c'è niente in questo mondo che possiamo definire nostro, così possiamo capire che questo è il precetto: non rubare. Questo è il modo in cui viene espresso se guardato “con la più chiara, profonda e sottile mente”.

La natura, la società, il nostro corpo cambiano in ogni momento, e possiamo renderci conto che non possiamo fermare nulla e tenerlo al suo stato attuale – continuerà naturalmente a cambiare ed evolvere. Come disse Buddha: tutto è come un sogno passeggero, come un miraggio, come un'ombra, come una goccia di rugiada, come un lampo. In questo mondo ci sono solo cose che non hanno un'esistenza eterna, e questo è il motivo per cui non possiamo attaccarci ad esse. Tutto ciò che abbiamo ci è stato dato in prestito. Guardare le cose come non appartenenti a noi, è il giusto modo di considerarle. Quando facciamo un regalo a qualcuno, in realtà non gli stiamo dando qualcosa di materiale, ma stiamo dando la nostra mente, stiamo condividendo la nostra mente. Con questo tipo di mente salutare, possiamo essere responsabili di noi stessi e vivere nella società in maniera corretta. Proprio perché esiste la legge della connessione karmica, chi è ricco ha ricevuto questi beni per prendersene cura e deve essere pronto a darli agli altri e alla società ogni volta che ne abbiano bisogno.

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Someone said after we die we reincarnate immediately to get another form. But there are people who do not agree they said that the deceased is Buddha Nature. They said the one Who said reincarnate to get another form was only accept the Buddha Nature and forget the body when the body is also Buddha Nature. So after death we integrate into the universe because Buddha Teaches One is all all is one. And Sutra teaches Form is Emptiness and Emptiness is form If so who was right? Roshi Please explain because I'm so confused now.


Alcuni dicono che dopo la morte ci reincarniamo immediatamente e prendiamo un'altra forma. Ma ci sono persone che non sono d'accordo e sostengono che il defunto è Natura di Buddha. Dicono che chi dice reincarnarsi per ottenere un'altra forma ha accettato solo la Natura di Buddha e ha dimenticato il corpo, quando anche il corpo è Natura di Buddha. Così dopo la morte ci integriamo nell'universo perché Buddha insegna che Uno è tutto e tutto è uno. Il Sutra insegna che la forma è vuoto e il vuoto è forma. Chi dice il giusto? Roshi, può spiegarmi questo fatto, in quanto sono molto confuso

August 4, 2014, 2:36 am



Mind is of no form and has neither birth nor death. The physical body, since it was born will also die. Buddha Nature has no dualistic thinking, does not get involved dualistically. Buddha Nature is not something that is actually there and can be pointed at. It is like it says in the Heart Sutra: No eyes, no ears, no nose, no tongue, no body, no mind. This is talking about our original mind.



La mente non ha forma e non nasce né muore. Il corpo fisico, dato che è nato morirà. La Natura di Buddha non ha un pensiero dualistico, non viene coinvolta in maniera dualistica. La Natura di Buddha non è qualcosa che è realmente da qualche parte e può essere indicata. E' come viene detto nel Sutra del Cuore: né occhi, né orecchie, né naso, né lingua, né corpo, né mente. Questo è parlare della nostra mente originaria.

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What time should we wake up to meditate in a Temple? And at home?


A che ora ci si sveglia per meditare in un tempio? E a casa?

August 2, 2014, 1:48 am


We live within surroundings of this planet. We cannot separate ourselves from these surroundings, even in zazen. That is why the Buddha and all trainees following him would pay attention to the natural flow of our surroundings. During the early morning hours, our mind moves from all being equal in the dark to being able to perceive distinctions. At night, the opposite happens, when our mind´s distinctions settle and all returns to the equality of the night. Those times are of greatest importance for zazen. At those changing points, our mind becomes most settled, because it is easier to enter samadhi. The problem is that in modern times human´s life style has changed, we use electric lights and stay up until late. That makes it harder for our mind to become quiet. Maybe it is only in places of training when you can really enter this twilight time zazen. But maybe even people who have to go to work in the morning, could wake up a little earlier to use this precious time well.



Viviamo in questo pianeta, nel suo ambiente. Non possiamo separarci da questo ambiente, nemmeno in zazen. Per questo Buddha ed i suoi seguaci prestavano attenzione al flusso naturale dell'ambiente. Durante le prime ore del mattino, la nostra mente si muove dal buio, dove tutto è uguale, alla capacità di percepire le distinzioni. La notte, quando si placano le distinzioni nella nostra mente e tutto torna all'eguaglianza notturna, succede l'opposto. Questi momenti sono molto importanti per lo zazen. In queste fasi di cambiamento, la nostra mente diventa più stabile ed è più facile entrare in samadhi. Il problema è che gli esseri umani hanno cambiato il loro stile di vita, adesso usiamo le luci elettriche e restiamo svegli fino a tardi. Per la nostra mente è più difficile trovare la quiete. Forse solamente nei luoghi di pratica è possibile sperimentare davvero queste fasi di penombra in zazen. Ma forse anche le persone che devono andare al lavoro la mattina possono svegliarsi prima ed usare bene quel periodo di tempo prezioso.

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Who realizes the Self? Perception of the world is a product of the mind thought process. This perception obstructs the Self. How can the Self be perceived to be realized if not by the same mind that is obstructing the Self?


Chi realizza il Sé? La percezione del mondo è un prodotto del processo mentale del pensiero. Questa percezione ostacola il Sé. Come può essere percepito il Sé per essere realizzato se non dalla stessa mente che lo ostacola?

August 1, 2014, 12:32 pm



There are not two selves. Since our birth we have gathered a lot of knowledge, and our ego became developed. Yet this self brings forth confusion: you and me, good and bad, win and loss. We keep being involved in a dualistic view. We have lost this mind that can take in all, and from there all becomes complicated. That is where we train to not let our mind become unclear, and having this inner space within the world is what realizing satori is. That is the moment when we experience this inner space where we do not need to hold onto anything anymore.



Non ci sono due sé. Fin dalla nascita accumuliamo molta conoscenza e il nostro ego si sviluppa. Ma questo sé provoca anche confusione: tu ed io, buono e cattivo, vincita e perdita. Veniamo coinvolti in una visione dualistica. Abbiamo perso la mente che può capire appieno tutto, e da qui in poi tutto diventa più complicato. Per questo ci esercitiamo a non lasciare che la nostra mente diventi poco chiara, avere questo spazio interiore nel mondo è quel che significa realizzare il satori, che è il momento in cui abbiamo esperienza di questo spazio interiore dove non abbiamo più bisogno di tenere stretto alcunché.

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I believe I have seen our true nature however there is a struggle present to put this awakening into practice and to manifest in in my daily life for the benefit of all beings. What is my next step ?


Credo di avere visto la nostra vera natura anche se c'è una lotta adesso per mettere in pratica questa consapevolezza e manifestarla nella vita quotidiana per il beneficio di tutti gli esseri. Qual è il prossimo passo?

July 31, 2014, 8:34 pm


You cannot see your true nature. Why is that? Because the awareness of seeing is still in your consciousness. If you can still observe, then there must be an even deeper seeing eye there. Who is it who can use true nature? It should not be difficult to use it. Were you aware of yourself at birth? And did you think that seeing and hearing are difficult? Don´t make a mistake here, throw away the awareness of seeing true nature.



Non puoi vedere la tua vera natura. Perché? Perché la consapevolezza di vedere è ancora nella tua coscienza. Se puoi ancora osservare, deve esserci un occhio ancora più profondo che guarda Chi è che può usare la vera natura? Non dovrebbe essere difficile usarla. Eri cosciente di te alla nascita? Pensi che sia complicato guardare e sentire? Non fare un errore adesso, getta via la consapevolezza di vedere la vera natura.

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I'm new in Zazen and I'm trying to observe my natural flow of the breath. It happened that I interrupt it again and again or when I let it flow naturally I can't really notice any breath flow with my mind. As soon as I notice the breath then it finishes its natural flow.


Sono principiante di Zazen e sto cercando di osservare il flusso naturale del mio respiro. Succede che lo interrompo spesso o che, quando lo lascio fluire naturalmente, non riesco veramente ad osservare alcun respiro che fluisce insieme alla mente. Non appena osservo il respiro, questo interrompe il suo flusso naturale.

July 22, 2014, 10:29 pm


From the very beginning, it is good not to force anything in zazen. Because not thinking about anything is the best way to enter zazen. When sitting, only to sit. When standing only to stand. When walking only to walk. When seeing to see, when hearing to hear. When cleaning, to only become the cleaning, when eating to only eat. That is zazen. Not adding on any other ideas.


Nella fase iniziale, non va bene forzare nulla in zazen, perché non pensare a nulla è il modo migliore per iniziare zazen. Quando ti siedi, siedi solamente. Quando sei in piedi, stai in piedi. Quando cammini, cammina. Quando guardi, guarda. Quando ascolti, ascolta. Quando pulisci, diventa semplicemente la pulizia. Quando mangi, mangia. Questo è zazen. Non aggiungere nessun'altra idea.

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Some people find that physical exercises like running or yoga can calm the body before we settle into our zazen so that our breath is gentle free and easy like a light breeze blowing through our body. Can you recommend any other exercises for keeping our abdomen flexible and easy.


Alcune persone trovano che l'esercizio fisico, come la corsa o lo yoga, può calmare il corpo prima di sedersi in zazen, in modo che il respiro diventi più leggero, libero e tranquillo come una brezza leggera che attraversa il corpo. Può consigliarci qualche altro esercizio per mantenere l'addome flessibile e rilassato?

July 14, 2014, 4:47 pm


Zazen is about mind and body being one - being one with the universe. When our body becomes stiff and tense, it is difficult to do good zazen. Even if we have a good energy circulation, even then the body can become tight from sitting. That is why we do Makoho exercises before zazen. (see here) and try to relieve our body from any remaining tension. These exercises are very effective.



In Zazen mente e corpo sono uno – uno con l'universo. Quando il corpo diventa rigido e teso, è difficile fare buon zazen. Anche se abbiamo una buona energia, anche in quel caso il corpo può irrigidirsi a causa della posizione seduta. Per questo facciamo gli esercizi di Makoho prima di fare zazen (guarda qui) e cerchiamo di rilassare il corpo da tutte le restanti tensioni. Questi esercizi sono molto efficaci.

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Where is a correct balance to be found in preserving traditional Zen forms robes liturgy etc and ensuring that students don't get lost in and distracted by this thus missing the point of practice? Should Zen evolve in the West to integrate cultural forms familiar to Western practitioners?


Qual è il giusto equilibrio da trovare tra il preservare le forme, gli abiti, le liturgie, etc della tradizione zen e l'assicurarsi che gli studenti non si perdano e vengano distratti da queste cose, smarrendo così il senso della pratica. Lo zen deve evolversi in occidente per integrare forme culturali familiari ai praticanti occidentali?

July 10, 2014, 1:03 pm


Zen is the name of the mind. Mind is the essence of Zen. Zen is the path to inquire about our mind. There are deep traditions in Europe and in America. The Christian teaching of sin, a society where people do not trust each other, thus needing a guiding and punishing God. Yet Zen is about all of us having the same mind as that of the Buddha, a simple and honest mind before Ego - that is what we awaken to in Zen. Japanese in their long tradition are used to forgetting themselves, that is why anyone who understands the teaching will reap its fruit. In its long tradition, the evil of Ego has been realized and it is hard for Japanese to understand the culture of Ego. In order to lift this misunderstanding of what is important, it needs great patience and time, I believe. These efforts though have to be made by both sides, coming from both traditions and cultures.



Zen è il nome della mente. La mente è l'essenza dello Zen. Lo Zen è il percorso per indagare sulla mente. In Europa e in America ci sono grandi tradizioni. L'insegnamento cristiano del peccato, una società dove le persone non si fidano l'una dell'altra, tanto da aver bisogno di un Dio che guida e punisce. Mentre lo Zen dice che tutti noi abbiamo la stessa mente del Buddha, una mente che prima dell'insorgere dell'Ego è semplice ed onesta, è quel che vogliamo risvegliare con lo Zen. I giapponesi per lunga tradizione sono abituati a dimenticare se stessi, ecco perché chiunque capisca l'insegnamento ne raccoglierà i frutti. In questa lunga tradizione, il male dell'Ego è stato compreso ed è difficile per un giapponese capire la cultura dell'Ego. Allo scopo di rimuovere questa incomprensione su ciò che è importante, credo che occorra molto tempo e pazienza. Devono essere fatti sforzi da entrambe le parti, venire da entrambe le tradizioni e culture.

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I feel energy in the body. Recently I understood that it is just empty space. It makes me happy to feel this expanding empty space inside. What will happen when all of me become empty?


Sento energia nel corpo. Recentemente ho capito che è solo spazio vuoto. Mi rende felice sentire questo spazio vuoto che si espande dentro. Cosa accadrà quando diventerò tutto vuoto?

July 7, 2014, 11:30 pm


There is still someone there who is feeling the emptiness. When this awareness stops at anything, then it is still like a self created shadow that follows you around. You need to cut the root of this awareness. When you are really realized, there is no separated awareness perceiving anymore. At this place you need "great belief" or else it is hard to break through. Whatever may happen, still to throw everything away - it needs this kind of bravery. But if you have this bravery, then the self which is not your self now will become reborn.



C'è ancora qualcuno che sta percependo il vuoto. Quando questa consapevolezza cessa del tutto, allora è come un'ombra autoprodotta che ti segue intorno. Bisogna tagliare le radici di questa consapevolezza. Quando sei veramente realizzato, non c'è più alcuna consapevolezza separata che percepisce. A questo punto serve una “grande fede” o altrimenti è difficile da demolire. Può succedere qualunque cosa, anche gettare tutto via – occorre questo tipo di coraggio. Ma se hai questo coraggio, allora il sé, che non è te stesso, rinascerà.

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Many people have the experience of foreseeing future events, remembrance of ancient past, communicating with the Departed, Divine guides and helpers. Sometimes this happens for people without formal spiritual practice it is simply Awakening. I'm wondering if you could give your teaching on this.


Molte persone hanno esperienza di previsione di eventi futuri, ricordo di tempi passati, comunicazione con i defunti, guide divine e aiutanti. A volte succede a persone che non seguono una pratica spirituale formale, è semplice risveglio. Mi chiedo se può insegnare qualcosa su questo.

July 3, 2014, 7:44 pm


Past memories, seeing future events has nothing to do with training. These can make people´s minds feel high or heavy. Training is about receiving this very moments just how it is, not stopping anywhere, not getting attached to anything. It is important to experience this mind when you can stay bright and open no matter what happens.



Memorie passate, visioni di eventi future non hanno niente a che vedere con la pratica. Queste cose possono far sentire la mente elevata o pesante. La pratica consiste nel ricevere questi momenti proprio come sono, senza fermarli e senza restare attaccati a nulla. E' importante sperimentare questa mente, quando puoi restare luminoso e aperto indipendentemente da quel che accade.

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There's a saying that a teacher comes when the student is ready. How ready the student should be?


C'è un detto che dice che un maestro arriva quando l'allievo è pronto. Come dovrebbe essere pronto l'allievo?

June 25, 2014, 11:35 am


The chance to meet a teacher is always give. Yet if your seeking mind is unclear, you skip the chance !!! That is why it is important to have the eye to recognize a good teacher.


La possibilità di incontrare un maestro c'è sempre. Ma se la mente che cerca non è chiara, perdi l'occasione !!!! Per questo è importante avere l'occhio per riconoscere un buon maestro.

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In many Zen stories there is some sort of approval of unconscious competence. Is deliberately taken action always an act of ego? Is inadvertently taken action always an act of non ego?


In molte storie Zen c'è una sorta di approvazione della competenza inconscia. Agire deliberatamente è sempre un atto dell'ego? Agire involontariamente è sempre un atto di non ego?

June 14, 2014, 7:27 am


Intuitive or deliberate - rather than looking at it in this way, we have a basic wisdom and dualistic wisdom. What we use according to the situation is our wisdom rooted in dualism. The eye sees a flower and to recognize that it is a flower is dualistic wisdom. The ears hear a bird and knowing that it is a bird is dualistic wisdom. When Zazen becomes deeper, the seeing eye, the hearing ear, the smelling nose, the tasting tongue, the feeling body become One, the seeing I and the seen world also become one, melting into Oneness. Dogen Zenji said: "If seeing with the ears, hearing with the eyes, dripping from the eaves, the sound of the rain." At first you hear the raindrops, yet the mind deepens and you become the rain drops, falling from the eves. Finally you will feel as if heaven and hearth are falling with these rain drops. This kind of wisdom is called original wisdom. When acting from this place, you go beyond life and death, beyond time and space. This is called Buddha Nature.


Intuitivo e intenzionale – piuttosto che vederla in questo modo, noi abbiamo una saggezza basilare e una saggezza dualistica. Quella che usiamo secondo le situazioni è la saggezza radicata nel dualismo. L'occhio vede un fiore e riconosce che è un fiore, è saggezza dualistica. L'orecchio sente un uccello e sa che è un uccello, questa è saggezza dualistica. Quando Zazen diventa più profondo, l'occhio che vede, l'orecchio che sente, il naso che annusa, la lingua che gusta, il corpo che percepisce diventano Uno, anche l'io che vede ed il mondo visto diventano uno, miscelandosi nell'Unità. Dogen Zenji disse: ““il rumore della pioggia, vederlo con le orecchie, sentirlo con gli occhi, gocciolare dal cornicione” All'inizio senti le gocce di pioggia, ma quando la mente va in profondità diventi le gocce di pioggia che cadono dal cornicione. Infine senti come se il cielo e la terra stessero cadendo con queste gocce di pioggia. Questo tipo di saggezza è chiamata saggezza originaria. Quando agendo qui adesso, vai oltre la vita e la morte, oltre il tempo e lo spazio. Questa è chiamata Natura di Buddha.

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At the end of the exhalation when working with Mu we can rest for some time without feeling the need to inhale immediately. At this time what is the focus of our sitting? Do we continue to mentally repeat Mu Mu Mu or do we just rest and wait until we need to inhale naturally?


Alla fine della espirazione, quando si lavora con il Mu si può restare un po' di tempo senza sentire il bisogno di inspirare immediatamente. In questo momento dov'è l'attenzione nella seduta? Continuiamo a ripetere mentalmente Mu Mu Mu o dobbiamo semplicemente fermarci e aspettare fino al bisogno di inspirare naturalmente?

June 9, 2014, 4:34 pm


The exhalation should be about 8 seconds long. If you have no tension in your diaphragm, then your lower abdomen becomes flat. Exhale until the lower abdomen becomes flat. Exhale until you can´t exhale any further. And even from there, if you can push a little bit further, that is even better. With this last push, usually the inhalation starts. But when doing this kind of breathing, to simply entrust to the natural power. That is important. Like when the water pulls back on the shore and then returns with the next wave, there is a natural moment of return there. Entrust this natural flow. Do not pause with the breathing or else samadhi cannot develop.



L'espirazione dovrebbe durare circa 8 secondi. Se non hai tensioni nel diaframma, allora il basso addome sarà piatto. Espira fino a che il basso addome diventa piatto. Espira fino a che non puoi più espirare. E anche a quel punto è meglio se puoi spingere oltre ancora un po'. Con quest'ultima spinta solitamente inizia l'inspirazione. Quando fai questo tipo di respirazione, affidati semplicemente alla forza naturale. E' importante. Come quando l'acqua si ritrae sulla spiaggia e poi torna con l'onda successiva, c'è un momento naturale per il ritorno. Non fermare il respiro o non potrà svilupparsi il samadhi.

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I have all the symptoms of being in a quarterlife crisis. Fear in making decisions, procrastination, tiredness, worrying a lot, doubting myself. How can zen practice help me?


Ho tutti I sintomi di una crisi post-adolescenziale. Paura a prendere decisioni, procrastinazione, stanchezza, eccessiva preoccupazione, dubbi su me stesso. Come può aiutarmi la pratica dello zen?

June 3, 2014, 1:40 pm


Depending on that person´s life approach, it is being perceived as heaven or hell. I have many student who were married, lived a family life and now that the children have left home, are giving their lives for training. Now finally they have some time for themselves, and practice zazen with sincerity and deep concentration. There are not so many doubts coming up anymore as when they were young. Half a year, a whole year - they come and joining training. They have become aware of the fact that life in not only about one´s own interests and attachments. It is important for young people to sit zazen, so that they can become aware of a humanity which goes beyond ego attachment, realizing their bright shining nature as their greatest treasure. Because we need this deep spiritual experience ourselves, that is why we cannot stop making efforts.



In relazione all'approccio personale alla vita, questa può essere percepita come paradiso o inferno. Ho molti studenti che sono stati sposati, hanno vissuto una vita in famiglia e adesso che i figli hanno lasciato la casa, stanno dedicando le loro vite alla pratica. Adesso finalmente hanno del tempo per loro stessi e praticano zazen con sincerità e concentrazione profonda. Non ci sono più così tanti dubbi come quando erano giovani. Metà anno, un anno intero – vengono e si uniscono alla pratica. Sono diventati consapevoli del fatto che nella vita non ci sono solo i propri interessi ed i propri attaccamenti. Per i giovani è importante sedersi in zazen, in modo che possano avere consapevolezza di un'umanità che va oltre l'attaccamento dell'ego, e realizzare la loro natura chiara e splendente come il loro tesoro più grande. Proprio perché abbiamo bisogno di questa esperienza spirituale profonda, non possiamo smettere di sforzarci.

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I can have an experience out of the blue that was clearly fed by thought and quickly becomes just thought again but in one very small moment there was no thinking. There is a memory of samadhi that quickly crumbles into thought. Thinking is fun and useful but goes nowhere. Greatful for any comments

Posso avere inaspettatamente un'esperienza che è chiaramente alimentata dal pensiero e velocemente diventa di nuovo solo pensiero, ma in un brevissimo istante non c'era alcun pensiero. C'è una memoria di samadhi che velocemente si frantuma in pensiero. Pensare è utile e divertente ma non porta da nessuna parte. Grazie per qualsiasi commento.

June 2, 2014, 12:08 pm


In modern society we have little chance to come in contact with nature. We live in a world made by humans. Monotone work brings forth even more thoughts. We do not experience this huge natural scenery of mountains, wide oceans, deep forests, not noticing how stuck we have become in our thoughts. Extreme thoughts confuse our mind and we lose track of whether it is just thoughts or reality. Try to stay as much as possible with nature and do not create unnecessary thoughts.


Nella società moderna abbiamo poche occasioni di venire in contatto con la natura. Viviamo in un mondo fatto dagli uomini. Il lavoro monotono dà vita ad una maggiore quantità di pensieri. Non sperimentiamo il grandioso scenario naturale delle montagne, dei vasti oceani, delle fitte foreste, e non notiamo come è diventano limitato il nostro pensiero. I pensieri estremi confondono la nostra mente e perdiamo traccia di cosa sia pensiero e cosa realtà. Cerca di stare il più possibile a contatto con la natura e non creare pensieri inutili.



Do you think the bones (Shari) of the Buddha are of great importance?


Pensa che le reliquie del Buddha (Shari) siano molto importanti?

May 29, 2014, 9:40 am


It cannot be said that they are not important. Yet the Buddha himself said clearly: "Those who cut the sleeves of their robes, who carry weight in my name, who give offerings to me - it cannot be said that those people respect me. Yet someone who has understood the Dharma will all life be right by my side." He said as well: "Be your own light, be your own place of refuge, take the Dharma as your light, take the Dharma as your place of refuge, do not search for anything outside as being a place of refuge." That is how he taught us clearly.



Non si può dire che non siano importanti. Ma lo stesso Buddha disse chiaramente: “Coloro che tagliano le maniche dei loro vestiti, portano un peso in mio nome, mi fanno offerte – non si può dire che mi rispettino. Piuttosto chi ha capito il Dharma sarà tutta la vita dalla mia parte.” E ha detto pure: “Siate la vostra luce, siate il vostro luogo rifugio, prendete il Dharma come la vostra luce, prendete il Dharma come il vostro luogo di rifugio, non cercate nessun posto esterno come luogo di rifugio. “ Questo è ciò che ci ha chiaramente insegnato.

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With a one pointed mind one can eventually see mind and its object stand apart like a bowl and kettle on the table. What is it that holds subject and object together and why does true peace emerge when the connection between the two has been broken?

May 26, 2014, 10:37 pm

These are intellectual words, not coming from experience, because from a deep experience you perceive all as one. Then you can perceive this world as through a clear lens. Since the lens is transparent, you do not notice it. And what this clear lens sees is pure and bright, since there is no dust on it. This lens is the master, what it reflects is the changing circumstances, yet since there is no distance between lens and object, no dualism can come in between. This kind of experience is called samadhi.


When I practice zazen it is very clear where the focus of my attention should be. I do my sussokan and forget everything else. But in daily life there are myriads of things thoughts and feelings trying to draw my attention. I don't know what to focus on so my attention wanders. Any suggestions?

May 22, 2014, 10:31 am

Zazen is practised in a balanced, still position. We work on gathering the energy of the universe in our tanden. During work we practice moving zazen. We stay centered in our tanden, working creatively on that. Like a spinning top, we don´t stop yet keep moving from our tanden, becoming our work completely.




Why am I angry and sad? I have money and a happy family shouldn't I be satisfied? Can Zen help me?

May 13, 2014, 11:04 pm

As long as you are being moved around by money, by happiness in your family, it is no good. Zen is about your own truth, about awakening to this. As long as you keep looking outside, you are not settled within. The outside is only an apparition being reflected in your mind, yet stopping there, you cannot see the depth in your own mind.




I am a parent of young children. In Zen there seems emphasis on monastic training as the best way to attain enlightenment. I tend to feel 'less than' those who live a monastic life.How can I best practice as a parent? Where can I draw inspiration that indeed this path is as valuable as a monk's?

May 13, 2014, 11:15 am

Do not get stopped by ideas about how training should be. HERE NOW, this alive energy - awakening to this is what is important. If you do not awaken to your true self while being in the midst of your family, what else do you awaken to ? Do not lose sight of this great self, that is alive right here and now.




You said that the goal of all approaches is to throw myself away. But of course I cannot intently throw myself away. This must somehow happen spontaneously by itself. What is preventing this to happen? If I just focus on my breath totally ignoring all thoughts and perceptions can this be enough?

May 6, 2014, 11:09 am

That is correct. It is not about throwing oneself away and not paying attention to one´s thoughts away. But it is like a wise mother who distracts the crying child: look at that sweet cat there ! And that is how the attention of the child gets changed, and it forgets why it was crying. That is very similar to how sussokan works. When your feelings settle, then your true wisdom comes forth. If you keep fighting with yourself, fighting all those thoughts, there will never be an end to that. But you can naturally more and more forget these thoughts. And how much you can forget your thoughts, that is how much you can open your mind to the world around you, letting your true wisdom work.


I practice Zen Meditation since eight years without calling myself a Buddhist. I never felt the need for it. Since two years the wish is growing to call myself a Buddhist. What shall I do?

May 5, 2014, 1:23 pm

Zazen is for everyone. That is why there is no need to call oneself a Buddhist. Yet if for you the feeling has arisen to call yourself a Buddhist, most likely your state of mind has ripened and it would also be a good time to take the Lay ordination. A lay ordination ceremony is for you to become a direct discpile of the Buddha, and it strengthens your vow for deepening your training. You can deepen the wisdom received from the Buddha. The path of your mind to see the truth in a deeper way is opening.


I have been practicing Zen and sitting meditation for about one year now. After some effort I can sit comfortably in a half lotus position for an hour or so. I am getting better at recognizing when my thoughts arise and then quickly letting them go to the point where my mind feels empty of thoughts for short periods. My question is about what specific methods or practices I should use to facilitate moving into deeper states of samadhi?

May 3, 2014, 10:37 pm

When you let go of your thoughts, where are you then? When you sit zazen, where are you? When you work, where is that you? When you eat, where are you? Keep this question constantly in sight. Who sees? Who hears? Who speaks? Can you reach there ?




The nonsensical Zen language makes it difficult to have faith in enlightenment.

April 30, 2014, 3:14 pm

Not only Zen words that are confusing. Words of society are even more confusing, yet they do not seem like that to us, because we are used to listening to these ideas of society. Most Zen words are about intuition. They are an expression from the experience of Satori based on intuition and cannot be grasped or understood with the knowledge of society. In the olden days, beginners were told rather than concentrating on emptiness to completely become whatever they are doing - developing samadhi. For example, when we concentrate on Joshu´s Mu, we do not try to understand MU through our intellect, but rather become MU completely, forgetting our body, forgetting our understanding, letting this whole world become MU, the world and oneself also melting into oneness. From that place when we have forgotten ourselves completely, a new awareness appears. We awaken to the fact that this whole world is ourselves. If you have had this experience, then you can move from concentrating on the meaning to concentrating on emptiness. You need to experience each step for yourself.




I begun zazen three months ago I'm very fascinated but I understand that it's difficult. What I'll find in zazen?

April 29, 2014, 1:48 pm

When you sit zazen, you will find yourself. You might believe that you already know yourself, but you are looking at yourself as an image in a mirror.  It is difficult to truly be oneself.  Water cannot be cleaned with water. Fire cannot be burned by fire. A mirror cannot reflect itself. Once you have met your true self, then you deeply know, that you do not get born and neither die.




In Zen training is there any training which works with Lucid Dreams or Out of Body travel?

April 28, 2014, 1:35 pm

Zen uses the five sense organs: eyes, ears, nose, mouth, feeling and awareness. These we polish in our zazen. Like Hakuin says in his song of Zazen: How bright and clear the perfect moonlight of the Four-fold Wisdom! All doubts and unclarity has melted away and the original abilities can work naturally. That is why there is no need to search in dreams. A person with a healthy mind is away when awake and sleeps when sleeping. When your zazen becomes riper, it is enough to sleep around 3 hours because you feel refreshed already after this short time. In Zazen it is said that body and mind are one. When your body becomes separated you have apparitions, which can happen on the way of zazen´s deepening, yet we do not pay any attention to these, since they stop us from deepening in our practice. They are an obstruction to the experience of being at One with heaven and earth.


In 'Zen in the art of archery' Eugen Herrigel says in Japan he was told that no Westerner could ever hope to master Zen without at least some experience in one of the traditional spiritual Japanese arts. Is this so?

April 21, 2014, 2:12 pm

Dr Eugen Herrigel lived about 100 years ago at a time when Zen was only being practised by professional monks. Even in Japan it was not well known by others. Nowadays many Zen texts have been translated, there are also many teachers that are not only Japanese, thus it has become a time when many people can be touched by the teaching of Zen. But again herein also lies the problem that people too easily believe that they understand Zen. Zen is about the experience of one´s original mind, so there is no understanding needed. Let your body, your blood, your hair pores become the practice, or else it is of no purpose. Let us pay attention to this closely together and not loosen our efforts.



I'm utterly confused about the correct practice. Some teachers say I should develop samadhi, some that I should ask: Who am I? some that I should mentally investigate my body, thought, feelings etc. Can you clarify which practice will bring good results? How does satori happen anyway?


Sono molto confuso riguardo la pratica corretta. Alcuni insegnanti dicono che dovrei sviluppare il samadhi, altri che dovrei chiedermi: Chi sono? Altri ancora che dovrei analizzare il mio corpo, i miei pensieri, sentimenti, ecc. Può chiarirmi quale tipo di pratica mi darà buoni risultati? Il satori accade comunque?

April 12, 2014, 11:56 am



Zazen is about throwing yourself away. All the different approaches are for the same purpose of throwing yourself away. These approaches open up a process for us to throw ourselves away, so please use the practice that seems most suited to you. When you have completely thrown yourself away, that is a satori experience. As long as there is still any understanding mixed in, it is not satori.


Zazen è buttare via se stessi. Tutti i differenti approcci hanno lo stesso scopo di buttare via se stessi. Questi approcci avviano un processo per buttare via noi stessi, quindi ti invito ad usare la pratica che ritieni più adatta per te. Quando hai gettato via te stesso completamente, quella è l'esperienza del satori. Finchè rimarrà mischiata qualunque idea, non sarà satori.

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If I want to find the truth do I need a master? Why do you say it is hard?

April 7, 2014, 8:43 pm

If you are looking for happiness during your lifetime alone, then you can sit Zazen when you feel like it, stop when it doesn´t feel good. There is no need to make it hard. Yet eventually you will die. The end of happiness will come. But not only that, we never know what will happen next in our life. What IS true happiness? you might be thinking. Taking it one step further, what is unchanging happiness? If you seriously ponder the question of what true happiness is all about, you will notice that there is no happiness to be found outside. All that has form will eventually end. If we look in the place where there is nothing taking form neither disintegrating again, like galaxies and stars forming and disappearing, yet the universe itself neither appears nor disappears. In the same way, our body gets born and dies, yet our mind is like the universe that is unchanging, neither born nor died. We need to experience this mind that is free from birth and death. Only someone who has experienced this, can transform his mind. That is why you need to follow someone who has awakened, so that you also can awaken.





Can you help explain the popular Zen teaching that everything is in truth mind? Is this speaking as mind in terms of Buddha or mind in terms of small mind?

April 7, 2014, 3:13 pm

Mind is Buddha Nature. If seen from the eye that opened completely to the wisdom of all existence in the universe, we can receive all as equal life. Because that which connects us all has no name, we call it "Buddha Nature". That which only concerns each person, that is called "self" or "ego".




There seem to be art practices like calligraphy, sumi painting, shakuhachi etc. that seem to go well with traditional sitting practice. What about Western art practices that seem to come from such a different root and energy. Could you please say something about this. Thank you.

April 6, 2014, 9:31 pm

Of course, Zen is about raising you samadhi, that is why painting, music, opera, sports, dancing - all depend on samadhi to be truly developed. That is why they all can support Zen practice.




Having visited Korea, they consider every style of practice: the belief of pure land, daily life and philosophical teachings of the buddha, koan practice and shinkantaza - all as expressions of the way to practice. Why is it so fragmented into different sects in Japan?

April 6, 2014, 8:22 pm

It is not separated in Japan. Mahayana Buddhism came forth 500 years after the death of the Buddha. At that time the Dharma of the Buddha was not about precepts but about realization, that is why the expression of this realization was manifold. That is why the Nichiren Sect was taking the teaching of the Lotus Sutra as their base. The Jodo Sect use the Shoman Sutra as their base. Using the precepts, we have the Risshu. From the times of India, when fire was revered, the teaching of Kaji Mikkyo of Shngon came forth. Zen is using the precepts yet also basing their lineage on awakening. In that sense Zen stands along in taking Buddha Nature as their only base. These different sects started in China, were brought over to Japan, and developed in their own was in Japan.


Buddha searched 6 years before he got enlightened and then started teaching for 40 years. Why do you train very hard for 20 years in the Rinzai tradition before you consider someone to have made serious experiences?

April 6, 2014, 8:15 pm

First of all, there is most likely no one who has awokn to the same wisdom as the Buddha. The Sixth Patriarch became enlightened when he was 24 years old, then he trained for 15 years to let his satori ripen. Nanyo Echu Kokushi stayed in Hakugai Mountain to ripen for 40 years. Joshu had realization at 17 year of age, and continued training for 4ß years under Nansen, letting this training ripen from age 60 to 80, and only from age 80 he enteres Kannonin in Joshu Mountains, where he taught his students for 40 years until he was 120 years old. Just enlightenment experience alone does not bring along the ripening as well. If you do not let it ripen, you cannot reach its depth and width from where again you can teach others. This is where in Zen you need to have deep wisdom of your own to be able to teach others.




Is kensho necessary for there to be zen? I practice shikantaza and study mostly Master Dogen. At times I experience no self on the cushion but no kensho. I am more comfortable with shikantaza than mu and believe they ultimately start and finish in the same place. Please advise and bows

April 6, 2014, 2:09 am

Why do you divide Zazen and Kensho? Why do you divide Shikantaza and Mu? Maybe your head is trying to understand so that you can feel settled?

Zazen IS kensho. Just because you sit zazen, it cannot be said that you will experience Kensho. If there is a goal you want to reach, you board a train, yet if you do not stay on the train, then you will not reach your destination, and your trip had no meaning, no? The idea is to reach the destination. When you practice Zazen of course you will experience Kensho. Mu and Shikantaza are Kensho. We need to look carefully at why we practice Shikantaza, why we practice Zazen. Let us practice correct zazen. Let us use correct creative application.




Time flies, the people we love disappear, we all will disappear, even mankind is threatened and in the cities we spend our time working, buying, running after everything and nothing. When I stand up after zazen I do not recognize the world around me. Why do we live in vain?

March 29, 2014, 3:56 pm

In the writings of Kunikida Doppo "My Vow" he says: We all have a vow. In this world there are all kinds of vows. For our vow we can give our whole life, it is not just a vow that makes everyone smile, but that everyone is amazed by." That is exactly how it should be. A vow which leaves a deep impression on others, which gives our lives joy. Where have we come from? Where do we go? What is that, which is supporting my life energy right now? I am alive ! Why do we as humans not get amazed by this fact? This is the place the Buddha jumped up from his seat when he saw the morning star in amazement. Kyogen hearing the sound of the bamboo ! Reiun saw the peach blossoms and was deeply moved ! Hakuin heard the morning bell and was astonished! Satori is the experience of complete joy and amazement filling all heavens!! When you were touched for the first time by this joy of being alive, only then will your doubts melt away.


Questions and Answers febbraio/marzo



What is better for saving all beings: life in Zen monastery or practice as layman outside of monastery?


Cos'è meglio per salvare tutti gli esseri: vivere in un monastero Zen o praticare da laico fuori dal monastero?

March 20, 2014, 4:24 pm


Everyone has their own expression and way of living. Yet what do you mean by "saving all beings"? You need to look at this more carefully. We need a healthy body and a settled mind to save others. That is why it is important to find our true base, awaken to the wisdom in our lives and experience this settled state of mind. Then with this enlightened mind you can mingle among people in society. Yet first the purification and awakening to our true mind needs great efforts. Do not create a dualistic world by talking about Zen monastery and society, but while living in society, you can continue your training, and training in a Zen monastery is feeling the pain and suffering of society and working for its purification.


Ognuno ha il proprio modo di esprimersi e di vivere. Piuttosto, cosa intendi con “salvare tutti gli esseri”? Devi fare maggiore attenzione a questo. Ci serve un corpo in salute e una mente stabile per salvare gli altri. Per questo è importante trovare una vera base, risvegliare la saggezza nelle nostre vite e fare esperienza di questo stato mentale stabilizzato. Quindi, con la mente illuminata puoi mischiarti alla gente nella società. Ma da principio la purificazione e il risveglio della nostra vera mente richiede grandi sforzi. Non creare un mondo dualistico parlando di monastero Zen e società, ma mentre vivi nella società, puoi continuare il tuo addestramento, e l'addestramento in un monastero Zen è sentire il dolore e la sofferenza della società e lavorare per la sua purificazione.



5 or 6 times during yaza on separate sesshins the breath has become like a fine machine and stops for long periods. The exhalation feels like riding on top of a wave with no effort required. Every object appeared very very distinct settled but totally separate. Should the objects not feel like One?


5 o 6 volte durante yaza in diverse sesshin il respiro è diventano come una macchina sottile e si è fermato per lunghi periodi. L'espirazione sembrava salire fino alla cresta di un'onda senza nessuno sforzo. Tutti gli oggetti apparivano stabili in maniera molto chiara ma totalmente separati. Gli oggetti non dovrebbero essere percepiti come Uno?

March 18, 2014, 2:42 pm


It is important to feel the depth of zazen. It becomes your encouragement to continue the practice. Yet do not stay there - all joy, all settledness, all unsettledness is still created by your consciousness. There is also the world of illusions. These are images which you experience when your zazen gets deeper, yet they are not the point of practice. The point is to refresh, become reborn, awaken to wisdom. Where the past does not move you around anymore. You return to the state of mind of when you were born. All other images and illusions are an obstructions. Please do not stop mid-way.



E' importante sentire la profondità dello zazen. Diventa l'incoraggiamento a continuare la pratica. Ma non restare lì – tutta la gioia, tutta la stabilità, tutta l'instabilità è ancora creata dalla tua coscienza. C'è anche il mondo delle illusioni. Ci sono immagini che sperimenti quando il tuo zazen diventa più profondo, ma non sono ancora il nocciolo della pratica. Lo scopo è rinfrescare, rinascere, svegliarsi alla saggezza. In quel luogo dove il passato non ti condurrà più di qua e di là. Ritorni allo stato mentale che avevi quando sei nato. Tutte le altre immagini o illusioni sono ostacoli. Per favore non fermarti a metà strada.



Why did we create an ego and divide ourselves into so many pieces?


Perché creiamo un ego e ci dividiamo in così tanti pezzi?

March 16, 2014, 2:05 pm


The Ego is of great importance. Science says that from 16 month after birth we understand 1. After 32 months we understand 2. Understanding 1 means that we experience all existence as being ourselves. Understanding 2 means the division between self and other. From there the Ego gets developed. From there the will and wishes of humans come forth. All science, all art, all culture originates from here as well. Society is based on the perception of 2. If there were no Ego, then human´s abilities would not develop. Yet to see this Ego only belonging to this body, then it gets really heavy. It gets more heavy than the weight of the earth. That is because our wisdom is still narrow. That is where we can develop socially and learn how we can use this Ego for society. The Ego is the great strength of social development happening.


L'Ego è molto importante. La scienza dice che dall'età di 16 mesi comprendiamo 1. Dopo 32 mesi comprendiamo 2. Comprendere 1 significa che sperimentiamo tutto l'esistente come se fosse noi stessi. Comprendere 2 significa la divisione tra sé e l'altro. Da lì comincia a svilupparsi l'Ego. Da lì vengono fuori la volontà e i desideri degli esseri umani. E così anche tutta la scienza, l'arte, la cultura ha origine da lì. La società è basata sulla percezione di 2. Se non ci fosse nessun Ego, le capacità umane non si svilupperebbero. Tuttavia vedere l'Ego come appartenente solo a questo corpo, diventa veramente pesante. Diventa più pesante del peso della terra. Questo perché la nostra saggezza è ancora limitata. A questo punto possiamo crescere socialmente e imparare come usare questo Ego per la società. L'Ego è una grande forza perché avvenga la crescita sociale.




You mentioned in your teisho about gathering concentration on the tip of a needle. When I do this I lose the connection to the wide flowing energy. How to proceed?


Nel suo teisho ha accennato al raccogliere la concentrazione sulla punta di un ago. Quando faccio questo perdo la connessione con la vasta energia che fluisce. Che devo fare?

March 16, 2014, 1:57 pm


When we sit down for Zazen, our awareness is still filled with things from outside, and this shadow easily lingers. When you then concentrate on your koan, this lingering awareness slowly melts into the koan and becomes the koan. Simple awareness remains, being present and even the self and surrounding disappear. To enter this state of mind where there is no hindrance is called samadhi. This samadhi is necessary for the great death to occur. Something from outside can touch your pure awareness and break though. The for the first time your awareness can be reborn. The theoretical explanation for this experience is called the awareness of awareness becomes aware of itself. Only if you can break out of this samadhi can you experience the great death with rebirth of your awareness. This is the first time that there is no dualism needed anymore, when you can experience your pure awareness.



Quando sediamo in zazen, la nostra coscienza è ancora piena di cose che vengono da fuori, e questa ombra senza dubbio persiste. Quando ti concentri nel koan, questa coscienza che permane lentamente si mescola con il koan e diventa il koan. Rimane la sola coscienza ad essere presente e perfino il sé e tutto quel che c'è intorno scompaiono. Entrare in questo stato mentale dove non ci sono ostacoli è chiamato samadhi. Il samadhi è necessario perché ci sia la grande morte. Qualcosa dall'esterno può toccare la tua pura coscienza e aprire un varco. Per la prima volta la tua coscienza può rinascere. La spiegazione teorica per questa esperienza è detta la coscienza della coscienza diventa cosciente di se stessa. Solo se puoi evadere da questo samadhi puoi fare esperienza della grande morte con la rinascita della tua coscienza. Questa è la volta in cui non occorre più alcun dualismo, quando puoi sperimentare la tua pura coscienza.



When I meditate in the evening I am full of energy and have problems sleeping at night. When I meditate in the morning I fall asleep during meditation and am still very tired. Why does the state I enter the meditation energetic sleepy have an effect on how I feel afterwards?


Quando medito la sera sono pieno di energia e ho difficoltà a dormire la notte. Quando medito al mattino mi addormento durante la meditazione e rimango molto stanco. Perché lo stato in cui medito, energico o assonnato, influenza come mi sento dopo?

March 13, 2014, 1:57 pm


Maybe you are a night person and your daily rhythm is being up until late each day. People who stay up late at night have difficulty with early morning zazen. The training schedule in a monastery is more suited for people who go to sleep early and wake up early as well. If you were to stay in a monastery for just a month, your natural rhythm would also change, since we as humans live by habit, and this can be changed. The people in the monastery wake up at 3:40 am, yet I go to bed around 11pm and wake up at 2am so that I have time in the morning before the monastery schedule starts, to raise my energy, and then by 4am for morning sutras, I am right awake. The rhythm has to be followed daily, or it is difficult to change.



Forse sei una persona notturna e il tuo ritmo giornaliero è di stare sveglio fino a tardi. Le persone che vanno a letto tardi hanno difficoltà con lo zazen del mattino. Gli orari di pratica in un monastero sono più adatti alle persone che vanno a letto presto e si svegliano presto. Se tu stessi in un monastero anche solo un mese, il tuo ritmo naturale cambierebbe, in quanto esseri umani viviamo di abitudini, e queste possono essere cambiate. In monastero ci si sveglia alle 3:40 del mattino, poi io vado a letto intorno alle 11 di sera e mi sveglio alle 2 del mattino in modo da avere il tempo, prima che cominci il programma del monastero, per aumentare la mia energia, e quindi alle 4 sono sveglio per i sutra del mattino. Il ritmo va seguito giornalmente, o è difficile cambiare.



Despite practicing for some time I'm finding it impossible to pin down the tanden. What should this area 1 2 inches below the navel actually feel like?


Anche se pratico da un po' di tempo, trovo impossibile sentire il tanden. Come si dovrebbe sentire questa parte 3/5 cm sotto l'ombelico?

March 13, 2014, 7:03 am


It is nothing difficult. Yet to try and find a tanden with your head does not work.

When you pick up something heavy, you need the strength of your tanden in order to do so. Sitting, walking, sleeping - all motions are supported by the Tanden. There are the muscles band in front of your lower abdomen and around your lower back. They are the support for all movements of the body. Our blood which brings nutritions and oxygen to all cells of our body is being pumped by the heart. The lungs exhale carbon dioxide and receive fresh oxygen. Yet our lungs cannot move by themselves, yet are being pressed and released by the diaphragm. The diaphragm though is very sensitive to tension and pressure, and that which again supports the diaphragm in its healthy working is the tanden. When you exhale, exhale until your lower abdomen becomes flat, and then simply letting the inhalation come of its own. Then you will feel a settled, fulfilling inhalation, which is possible thanks to the strength of the tanden. Rather than thinking about it, try it for yourself.


Non è difficile. Certo cercare e trovare un tanden con la testa non funziona. Quando sollevi una cosa pesante, hai bisogno della forza del tuo tanden per farlo. Sedere, camminare, dormire, tutti i movimenti sono supportati dal Tanden. Ci sono fasce muscolari davanti al basso addome e attorno alla parte bassa della schiena, che sono il supporto per tutti i movimenti del corpo. Il sangue, che porta nutrimento e ossigeno a tutte le cellule del nostro corpo, è pompato dal cuore. I polmoni esalano diossido di carbonio e ricevono ossigeno fresco. I polmoni non possono muoversi da soli, ma vengono compressi e rilasciati dal diaframma. Il diaframma è molto sensibile alla tensione e alla pressione, e quel che supporta il diaframma nel suo salutare lavoro è il tanden. Quando espiri, espiri fino a che l'addome si appiattisce, per poi semplicemente lasciare che l'inspirazione venga da sé. Così sentirai una inspirazione stabile e soddisfacente, che è possibile grazie alla forza del tanden. Piuttosto che pensarci, sperimentalo.



When sitting deeply peacefully in sesshin one can feel the imperative of being gentle to oneself and others, to animals, doors, our own bowls. At this time it does not feel correct to go to sanzen just to bark out a shout to show my power. Is this wrong?


Quando ci si siede profondamente in pace durante una sesshin, si può sentire la necessità di essere gentili con se stessi e con gli altri, con gli animali, le porte e le nostre ciotole. In quel momento non sembra corretto andare al sanzen giusto per cacciare un urlo per mostrare la mia forza, E' sbagliato?

March 7, 2014, 3:02 pm


That is a good state of mind, to feel peaceful whatever you see though is created through your thoughts. That is why it feels to you as if MU enters your thoughts. That is not cutting the roots of life. We need to cut this root in order to break through the wall of our ego. There is still dualism left. Like, dislike, gain, loss, good, bad - those dualistic views can not liberate you. Please look carefully at this.



Sentirsi in pace è un buon stato mentale, anche se quel che vedi scaturisce dai tuoi pensieri. Ecco perché ti sembra che il MU si inserisca nei tuoi pensieri. Questo non è tagliare le radici della vita. Occorre che tagliamo questa radice per sfondare il muro del nostro ego. E' ancora presente il dualismo. Mi piace, non mi piace, vincita, perdita, buono, cattivo – queste visoni dualistiche non possono liberarti. Ti prego di fare attenzione a questo.



When I meditate I regularly I seem to become more introverted passive and feel stuck inside myself I love to meditate but I do not like this state. I feel that my meditation should take me outwards and allow me to connect more but I don't know how to do this. Any advice ?


Quando medito mi sembra di diventare più introverso e passivo e mi sento bloccato dentro. Mi piace meditare ma non mi piace questo stato. Sento che la meditazione dovrebbe condurmi a una maggiore sintonia con l'esterno, ma non so come farlo. Qualche suggerimento?

March 3, 2014, 2:22 pm


In our subconscious many thoughts and memories are stored. To purify these is what Zazen is all about. We use the breathing, koans to revive our awareness. When we concentrate on our breathing, then we get moved around less by our awareness. But we have to completely concentrate or else it does not work.



Nel nostro subconscio sono immagazzinati molti pensieri e memorie. Purificarli è quel che si fa con Zazen. Usiamo il respiro, i koan per risvegliare la nostra coscienza. Quando ci concentriamo sul respiro, siamo meno sballottati dalla nostra coscienza. Ma dobbiamo concentraci completamente o non funziona.



What is Hakuin pointing out in his words: "The gate of the oneness of cause and effect is thereby opened" ?


Cosa vuole evidenziare Hakuin con queste parole: “Il cancello dell'unione di causa ed effetto in questo modo viene aperto”?

February 25, 2014, 7:49 pm


We as humans have our mind filled with thoughts and worries, yet only because we get stuck on our ego, we believe that it is something terrible and difficult. Yet when we sit zazen and experience our true nature, realizing that our mind being empty is our true nature, is Buddha Nature. From there being able to accept this life just the way it is and seeing that our ego is just an apparition. Only if we get stuck to it, wanting this and that, getting upset and joyful again, we cannot see that there is nothing of true essence in any of these. "... we directly realize that Self Nature is no nature. We will have gone far beyond idle speculation." We then stop worrying about this and that in our mind - all doubt have disappeared. This is the basic experience which is then being expressed in the following words: "The gate of the oneness of cause and effect is thereby opened." This is the logical expression of this experience, that the wisdom of the Buddha can be found within yourself only.

The we can see for ourselves that we were not insignificant, but when there is nothing in my mind, then this is the wisdom of the Buddha, which cannot be found somewhere else, neither being reached through training. Cause and effect - they are one, they are the wisdom of the Buddha we have been searching for. The gate is opened since there is no need to look anywhere outside for this anymore, the gate of wisdom is now opened. And from there we realized that our mind has always been open. We do not have to get anywhere and work hard for this, but right here is where we can find the wisdom of the Buddha within our own mind.

Hakuin is taking these words from the sutras, where it says: "If you want to know the past, look at the present. If you want to know the future, look at the present."

What can we learn from these words, how to live from there? Everyday, every moment to live each moment as completely as possible. Like it says from olden days: "Walking steadily like an ox. The road is not short, but if we stay with our walking, then we will reach safely. Even a long road can be travelled." - or - "This fall not knowing whether it will be rain or storm, when the farmer works his fields, whether his harvest will get hit by rain or storm, not worrying about this, even if this were to happen, all there is working on this field now. Maybe not all results are good, but this does not mean to stop making efforts." 

This cannot be grasped by intellectual understanding, but by looking at our life at this very moment, not getting confused by thought. But someone who can live like this will also have the results come accordingly. 


In quanto esseri umani la nostra mente è piena di pensieri e preoccupazioni, ma è solo perché siamo bloccati sul nostro ego che crediamo che sia una cosa terribile e difficile. Quando sediamo in zazen e sperimentiamo la nostra vera natura, realizziamo che la mente vuota è la nostra vera natura, la Natura di Buddha. A partire da ciò siamo capaci di accettare questa vita nel modo in cui è e vedere che il nostro ego è solo un'illusione. Se vi restiamo impantanati, nel volere questo e quello, passando dall'agitazione alla gioia, non possiamo vedere che in tutte queste cose non c'è nulla della vera essenza. “… realizziamo chiaramente che la Natura del Sé è una non natura. Allora saremo andati ben oltre la pigra speculazione.” Smetteremo di preoccuparci di questo e di quello - tutti i dubbi saranno scomparsi. Questa è l'esperienza fondamentale che viene espressa dalle parole “Il cancello dell'unione di causa ed effetto in questo modo viene aperto”. Questa è l'espressione logica di questa esperienza: la saggezza di Buddha può essere trovata solo in noi stessi.

Possiamo vederlo da noi stessi che non siamo insignificanti, ma quando non c'è nulla nella mia mente, allora questa è la saggezza del Buddha, che non può essere trovata altrove, né essere conseguita con l'addestramento. Causa ed effetto sono una cosa, sono la saggezza del Buddha che stiamo cercando. Il cancello è aperto poiché non c'è più alcun bisogno di cercare all'esterno, il cancello della saggezza adesso è aperto. E da ciò comprendiamo che la nostra mente è sempre stata aperta. Non dobbiamo andare di qua e di là e lavorare duramente per farlo, ma proprio qui è dove possiamo trovare la saggezza del Buddha dentro la nostra mente.

Hakuin prende queste parole dai sutra, dove si dice: “Se vuoi conoscere il passato, guarda il presente. Se vuoi conoscere il futuro, guarda il presente.” Cosa possiamo imparare da queste parole, come vivere in base a questo? Ogni giorno, ogni momento, vivere ciascun istante più pienamente possibile. Come si diceva anticamente: “Camminare costantemente come un bue. La strada non è breve, ma se stiamo con il nostro cammino, allora arriveremo salvi. Persino una strada lunga può essere percorsa.” – o – “Questo autunno non si sa se pioverà o ci sarà tempesta, quando il contadino lavora nei campi non si preoccupa se il suo raccolto sarà colpito dalla pioggia o dalla tempesta, anche se questo dovesse accadere, adesso bisogna lavorare su questo campo. Forse non tutti i risultati saranno buoni, ma questo non significa che si debba smettere di impegnarsi.”

Questo non può essere afferrato per mezzo di una comprensione intellettuale, ma guardando alla propria vita in ogni momento, senza farsi confondere dai pensieri. Chi vive in questo modo vedrà arrivare risultati conformi.

Do you think it is better to approach zazen in a relaxed and calm way or in a more determined and energetic way? For example if before a zazen session I make a firm commitment not to remove my awareness from my breath no matter what is this OK or is this a mistaken thinking?


Pensa che sia meglio avvicinarsi a zazen in modo calmo e rilassato o in maniera più determinate ed energica? Per esempio se prima di una sessione di zazen prendo un impegno saldo di non togliere l'attenzione dal respiro a qualunque costo, va bene o è un modo di pensare sbagliato?

February 21, 2014, 1:03 pm


The samadhi of breathing is always samadhi. It does not start or stop, that is why it is called samadhi. There is no beginning or end to Zazen. The teaching of Zen in our lineage is: "Moving is Zen, sitting is Zen, all movements are the source of natural settledness of your body." That has been the samadhi of zazen for the Buddha and all the patriarchs.


Susoku Zanmai wa Itsudemo Zanmai desu. Hajimattari Yasundari Owattari shinai koto ga Zanmai desu.Zazen no Haji me Owari mo Nai no ga Zazen desu. Busso Shoden no Zazen wa "DO mo mata ZEN, ZA mo mata ZEN, GO MOKU DOJO TAI ANNEN" kore ga Oshaka sama Irai Soshigata no ZAZEN ZANMAI desu



Il samadhi del respiro è sempre samadhi. Non inizia né finisce, per questo è chiamato samadhi. Non c'è nessun inizio o fine in Zazen. L'insegnamento Zen del nostro lignaggio è: Muoversi è Zen, sedersi è Zen, tutti i movimenti sono fonte di stabilità naturale per il nostro corpo”. Questo è stato il samadhi di zazen per il Buddha e per tutti i patriarchi.

Susoku Zanmai wa Itsudemo Zanmai desu. Hajimattari Yasundari Owattari shinai koto ga Zanmai desu.Zazen no Haji me Owari mo Nai no ga Zazen desu. Busso Shoden no Zazen wa "DO mo mata ZEN, ZA mo mata ZEN, GO MOKU DOJO TAI ANNEN" kore ga Oshaka sama Irai Soshigata no ZAZEN ZANMAI desu


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