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Harada Roshi

Discorso dell'anno del Roshi


La primavera citata nel poema non fa riferimento alla stagione della primavera. Si riferisce, piuttosto, a quello stato risvegliato della mente che arriviamo a conoscere gioiosamente. Dobbiamo realizzare quello stato sereno della nostra mente interiore, che ci aiuta profondamente. Questo è anche un luogo dove non vi è più alcuna idea di ottenimento o non ottenimento, o che esista qualcosa di buono o cattivo, illuminato o non risvegliato. Per questo dobbiamo intensificare il nostro voto più profondo in modo da sperimentare e realizzare questo potere - conoscere questa primavera oltre ogni dualismo e conoscere quella mente chiara e luminosamente rivelata. Il mondo della natura limpida, che non ha idea di cosa ci sia tra cose che sembrano differenti, come illuminazione e ignoranza, ottenimento e non ottenimento. E quando siamo oltre questo, allora siamo realmente capaci di cavalcare questo eccezionale cavallo, il famoso cavallo. Siamo su un cavallo superiore, non un asino lento, ma un cavallo che corre solo al vedere l'ombra di una frusta. E questo cavallo starà, dopo essere stato utilizzato pienamente, a sud della montagna dove potrà vivere in pace. Abbiamo queste parole: “Il cavallo è stato ricondotto a sud del Monte Kasan.” E queste parole vengono da un tempo nella storia della Cina dove c'era un paese, un regno, chiamato Regno In. Al Regno In, alla fine della sua era, subentrò il Regno Shu. Questo successe perché l'imperatore del Regno In era oltremodo egoista e irresponsabile e viveva nel lusso esigendo tasse dal popolo, che viveva in condizioni terribili. Provarono e riprovarono a liberarsi di questo imperatore egoista e lussurioso, ma non furono capaci di farlo. Provavano a farlo cadere ed egli rispondeva violentemente finché, alla fine, la persona che poi divenne il capo del Regno Shu, Taiboku, fu in grado di sconfiggere l'imperatore del Regno In, ma dovette usare la violenza per riuscirci. Il nuovo imperatore fu un imperatore di gran lunga migliore. Mentre sembrava che stesse pescando, non aveva alcuna esca nell'amo. Pescava solamente per riuscire a guardare dentro, in profondità. Questo imperatore molto saggio del Regno Shu, che subentrò al Regno In, fu quello che disse queste parole: “Ricondurre il cavallo a sud del Monte Kasan.” Sebbene l'imperatore del Regno Shu non volesse usare la violenza per subentrare al Regno In, fu necessario farlo perché il capo di quel paese non cedeva e il popolo stava soffrendo molto per questo. L'imperatore del Regno Shu dovette usare cavalli, mucche, qualsiasi cosa nella guerra contro il capo del Regno In. Quel che l'imperatore del Regno Shu voleva più di ogni cosa era ricondurre i cavalli a sud in modo che non ci fossero più guerre. E per questo disse quelle parole. Questa storia appartiene alla storia della Cina, ma per metterla in parole Zen: “Chi è che, comunque, può privarci della libertà?” Nello Zen non c'è nessun nemico esterno, c'è solo l'ego interiore. Proprio come quel capo del Regno In, proprio come se piombasse da quell'imperatore egoista e amante del lusso, se siamo ancora pieni di ego allora siamo come quel capo egoista e violento del regno di In. Non siamo diversi. Siamo senza pace. Dobbiamo ricondurre quei cavalli a sud del Monte Kasan. Ricondurre la miccia dentro di noi per diventare cavalli pacifici; per tornare alla più autentica pace del risveglio e realizzare nella nostra vita quotidiana la serenità di quella pace vera. Daito Kokushi, il fondatore del grande tempio di Daitoku-ji, fu risvegliato a 25 anni. Il suo maestro, Nanpo Jomyi Zenji, in quel periodo, lo mandò a maturare per 20 anni prima di andare nel mondo come maestro. Fino ad allora visse con un gruppo di mendicanti sotto il ponte, durante il giorno, e di notte sedeva in zazen nelle montagne orientali di Kyoto. Divenne un maestro Zen eccellente e realizzato. Egli diede il koan Eshu di Nangaku, che parla dello stato della mente – questo, tra tutti i koan, è di livello molto avanzato. Sia Nangaku Ejo Zenji che Seigen Gyoshi Zenji ricevettero la trasmissione dal Sesto Patriarca e tra loro due lo Zen fiorì in Cina. Un discepolo di Nangaku Ejo Zenji fu il grande Baso Doitsu Zenji. Dopo che Baso Doitsu Zenji lasciò il suo maestro, per trent'anni il suo maestro non lo sentì. Ma il suo maestro sentì di lui e sentì dalla gente che cosa stava facendo Baso Doitsu Zenji. Baso Doitsu Zenji non incontrò il suo maestro per trent'anni. E così Nangaku Ejo Zenji mandò uno dei suoi monaci superiori a chiamare Baso Doitsu Zenji. Nangaku Ejo Zenji disse al discepolo di andare al tempio dove Baso Doitsu insegnava e, non appena Baso Doitsu Zenji fosse salito sull'alta piattaforma per parlare, il discepolo avrebbe dovuto dire solamente: “Com'è?” Al monaco fu detto di fare precisamente così. Quando Baso Doitsu salì sulla piattaforma, il discepolo chiese semplicemente: “Com'è?” E Baso Doitsu Zenji rispose: “Per 30 anni, non mi sono mai mancati il sale e la salsa di soia.” Per i nostri pasti dobbiamo avere sale e salsa di soia così che abbiano un sapore intenso. Ma ciò di cui stava parlando Baso Doitsu non erano i pasti che mangiamo per il nostro nutrimento fisico. Stava parlando di uno stato della mente che mai e poi mai aveva abbandonato. Per una persona di Zen, questo significa che aveva ricevuto il Dharma, che non è in grado di essere smosso da nulla in ogni singola parte della propria vita quotidiana. Il discepolo, che era stato mandato da Nangaku Ejo Zenji a fare visita a Baso Doitsu Zenji, scrisse tutto ciò e lo riportò a Nangaku Ejo Zenji. Nell'udire le parole dette in quel contesto, Nangaku Ejo rispose che Baso Doitsu Zenji era adesso pienamente risvegliato. Questo è il cuore del koan. A questo koan Daito Kokushi diede la risposta che, anche se Baso Doitsu aveva detto che non gli era mancato il sale, gli avrebbe dato ancora 3.000 o 800 colpi. Queste potrebbero essere parole eccellenti, ma in più Daito Kokushi disse che egli doveva ricevere ancora il bastone tante volte, per non adagiarsi su quella realizzazione e che Baso Doitsu Zenji doveva conoscere anche quello stato della mente che viene portata via. E allora, solo allora, le parole del cavallo condotto in campi pacifici sarebbero state appropriate e fissate. C'è un verso della canzone dell'illuminazione, scritta dal quarto patriarca, che dice: “Non hai visto la persona pigra della via? Che non insegue più pensieri e attaccamenti.” In questo modo, dobbiamo cercare e chiarire fino al punto dove non siamo più usati dai nostri pensieri estranei. Anche se quei pensieri sono lì, non siamo loro schiavi. . Vivendo la nostra vita quotidiana, donando tutto alla nostra vita di ogni giorno, ma senza essere smossi da quel che ci accade. Nella vita di oggi abbiamo l'opportunità di essere vivi. E se questa non ci è data, nel momento in cui ciò accade, allora moriamo. Semplicemente moriamo. Noi riceviamo la vita di ogni giorno e ogni cosa viene con questa. E se no, allora moriamo. Sapere questo è conoscere veramente lo Zen. E quindi possiamo capire il significato di “Non hai visto la persona pigra della via? Che non insegue più pensieri e attaccamenti.” Non essere attaccati all'ottenimento o a qualunque altra cosa succeda. E questo è cosa Daito Kokushi, che con le sue parole confermò profondamente la comprensione di Baso Doitsu Zenji, disse inoltre: “Questa mente, questo è Buddha.” Ricondurre l'eccellente cavallo al pascolo tranquillo a sud del Monte Kasan, poi può avere luogo il vero risveglio. Come disse il Maestro Hakuin: “Per chi ha veramente sentito il suono di una mano sola, ogni singola cosa egli faccia è colma di verità. Per chi non ha ancora sentito il suono di una singola mano, niente di ciò che fa è veritiero.” Dobbiamo risolvere questo attraverso la nostra percezione ed esperienza profonda e liberare il nostro stato mentale in questo immenso stato mentale che abbraccia tutto. Questa è la nostra aspirazione. Un voto non può essere piccolo e angusto. Così come sembra immenso e difficile, prendere l'impegno risoluto che realizzeremo e vivremo in questa pace più vera. La mia preghiera profonda per tutti è questa: che faremo questo voto che ci permetterà di realizzare lo stato mentale del cavallo superiore che sa stare libero sui campi meridionali a sud del Monte Kasan.

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